Al team Mercurius piace affrontare le tematiche più attuali e scottanti sul tema formazione e carriera. Di recente l’occasione ci è stata offerta dal Research Day organizzato da sanofi-aventis a fine novembre presso il proprio Centro Ricerche di Milano.

Per i pochi che non la conoscessero, sanofi-aventis è il principale gruppo farmaceutico italiano per numero di collaboratori e volume di produzione che ha investito solo nel 2009 oltre quattro miliardi e mezzo di euro in ricerca e sviluppo a livello globale.

In un momento assai delicato della ricerca in Italia, l’azienda ha deciso di organizzare l’incontro proprio a ribadire la centralità degli investimenti e della cooperazione scientifica nella congiuntura economico-sociale attuale, assegnando sette borse di studio a giovani italiani meritevoli.

Il Direttore Generale Zanni ha infatti sottolineato il ruolo che può e dovrebbe svolgere l’azienda nel proporsi come elemento promotore e divulgatore dell’innovazione al fianco delle istituzioni e dei centri di eccellenza nazionale. Considerato l’interesse particolaristico che guida le strategie e l’azione delle imprese private, può sembrare quanto meno utopistico porre l’accento sulla responsabilità sociale delle singole aziende. Ma nel settore della salute, della prevenzione e della ricerca, l’interazione fra il mondo del lavoro e quello accademico è fondamentale per poter raggiungere risultati significativi in tempi congrui.

E’ indubbia la necessità di una spinta istituzionale all’attuazione di forme di collaborazione volte al trasferimento di conoscenze dall’accademia all’impresa, mentre le aziende possono offrire le proprie competenze di utilizzo delle risorse ed efficienza dei processi.

Cosa ne pensate? E’ arrivato il momento di ripensare i rapporti fra imprese e università?