Il 22 marzo le telecamere di CareerTV hanno ripreso la premiazione dell’edizione 2010 di Top Employers, il riconoscimento conferito alle aziende leader nella gestione dei talenti. La classifica è stilata dal CRF Institute, Corporate Research Foundation fondata grazie all’iniziativa comune di accademici, giornalisti economici, associazioni di mercato, ricercatori ed editori internazionali, con il fine di rendere pubbliche le best practices nella gestione delle Risorse Umane.

Il riconoscimento e la valorizzazione dei talenti è questione scottante cui molte imprese devono buona parte del proprio successo o fallimento. Si tratta di un tema a noi molto caro dato che è ovviamente estendibile alla fascia di giovani e brillanti laureati che, sempre più numerosi, decidono di affrontare le prime fondamentali esperienze professionali oltreoceano.

Entrando nello specifico dell’evento Top Employers 2010, le 25 aziende premiate sono state valutate in base alle opportunità di carriera e formazione offerte ai collaboratori, alle condizioni di lavoro, alla remunerazione e alla cultura aziendale. Abbiamo intervistato i rappresentanti di alcune delle imprese presenti (Unicredit, Rittal, PepsiCo) e potete ascoltare direttamente dalla loro voce le caratteristiche che ne hanno determinato il riconoscimento nel nostro video reportage. Ci è sembrato interessante come Robert Schaefer, Direttore del CRF per il Sud Europa, abbia sottolineato che i progetti delle aziende italiane siano più orientati a mantenere i propri collaboratori piuttosto che ad attrarne di nuovi, e che gli elementi fondamentali per valorizzare le strategie di employer branding siano la retention, la motivation e l’engagement, rispettivamente le capacità di trattenere, motivare e coinvolgere le risorse affinché agiscano nell’interesse dell’azienda con un atteggiamento positivo e costruttivo.

Continuate a seguirci perché il tema del riconoscimento e della gestione dei talenti nel mondo della formazione, della ricerca e del lavoro ci riguarda da vicino e sarà sicuramente oggetto di futuri approfondimenti.